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PRESEPE DIDATTICO |
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| La storia di un paese vista attraverso una sacra rappresentazione | |
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Sicuramente un modo originale quello di rivivere attraverso la rappresentazione della Natività di Cristo la storia e le tradizioni di un paese: Tuili. L’idea di realizzare un presepe nasce innanzitutto per riportare l’atmosfera natalizia nei rinnovati ambienti della villa e in secondo luogo per cercare di coniugare due entità apparentemente lontane come il Museo e Il Presepe. “Un presepe didattico la cui “Mission” è quella di trasmettere all’osservatore uno spaccato storico della realtà di Tuili tramite la rappresentazione della sacra natività”. La nascita del Bambin Gesù è ambientata all’interno di un’antica capanna nuragica a testimonianze che il paese ha origini già a partire da quell’epoca storica; se si vuole tornare indietro con il tempo, fa da sfondo il bellissimo altopiano della Giara, di origine vulcanica, formatori durante il terziario (Miocene). E non potevano sicuramente mancare gli straordinari esemplari di cavallini, unici al mondo (rimando fenicio - punico? ); per non tralasciare poi la riproposizione della macchia mediterranea che cresce nell’altopiano. È possibile poi raccontare l’evoluzione del paese facendo una digressione storica sul periodo spagnolo, testimoniato all’interno del presepe con la realizzazione di una casa campidanese. Al visitatore sorgerà il dubbio su come i due musei presenti all’interno della Villa possano avere dei punti in comune con la realizzazione del presepe. Il Museo dell’olio e dell’olivo testimonia la vocazione olivicola che il paese ha sempre avuto fin dall’epoca romana e il tutto è stato rappresentato nel presepe con la realizzazione di quello che a Tuili è stato per secoli l’oliveto per eccellenza “ Sa Tanca”. Per quanto riguarda il Museo degli strumenti Musicali sardi; nessuno sicuramente a mai immaginato la natività del Signore come un evento “silenzioso”, è bello immaginare il lieto avvenimento con un sottofondo musicale, e quale sottofondo migliore se non quello del suono dello strumento musicale sardo per eccellenza, le launeddas. Il territorio di Tuili, così come il territorio del’intera Marmilla è ricco della materia prima per la costruzione di questo ancestrale strumento: le canne. Durante la realizzazione si è inoltre pensato a un tipologia di visitatori molto curiosi e alle volte molto esigenti: i bambini! Questi ultimi avranno sicuramente un modo diverso di rapportarsi con una realtà museale e un modo nuovo e quasi divertente per apprendere che probabilmente non li deluderà. |
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