IL PAESE I VICINATI
Via Barone Melis

Prima dell’emanazione della legge sui lavori pubblici del 20 marzo del 1865, che prevedeva l’ obbligo di classificare e intitolare le strade comunali, queste e le località del paese erano identificate con il nome dei rioni, da toponimi o attività artigianali che vi si svolgevano, o anche dai nomi delle famiglie che vi risiedevano. Ancora oggi i rioni del paese hanno mantenuto tale nomenclatura.

Inizialmente l’intero paese risultava diviso in rioni il cui nome derivava dalle chiese presenti al loro interno: Pascasi, San Sebastiano, San Pietro, Sant’ Antonio, Sant’Andrea, Santa Vittoria, San Lucifero e Serra che prende il nome da una collinetta nelle sue vicinanze. Il vicinato che oggi conosciamo come “ su bixinau e calleddu”, pare deva il suo nome a una famiglia che abitava in quel rione e che portava tale sopranome.  

Il rione di “canali”, dove attualmente sono ubicate le case popolari, deve il suo toponimo dalla conformazione della strada simile a un canale; secondo alcuni deriverebbe dal nome delle terra dove sorgono le suddette case. Di “Sibiriu”, oggi meglio conosciuto come “su strintu Sibiriu”, non si sa se fosse una strada o una località, così come è incerto il significato del suo toponimo.

Altri toponimi esistenti a Tuili sono “sa panga manna” cioè l’odierna piazza Savoia, che si contrapponeva a “sa panga pittica”, ossia l’incrocio tra via IV novembre e via Amsicora.

Più recentemente sono nati toponimi quali “prazz’e scolla”, che indica la piazza antistante al municipio, quando questo era adibito a edificio scolastico nel piano terra; “sa prazza e su monti” ovvero via san Pietro nel tratto antistante il Monte Granitico, “ su monti” appunto; “su stangu” a ricordo del tabaccaio in via Lamarmora.     

I nomi dei  luoghi potevano riferirsi alle attività artigianali li ubicate, nel nostro paese un esempio può essere “su forr’è sa teulla”, secondo alcuni riferibile a via Cagliari, secondo altri alla strada che conduce a Las Plassas, località dove si fabbricavano e cuocevano nel forno le tegole.

Esisteva poi nel paese una conceria e ciò è testimoniato da una località che prende il nome di “ortu de sa concia” vale a dire il territorio a nord di via San Sebastiano. Da questa località partiva una circonvallazione che sbocciava nei pressi di “sa pala” e che prendeva il nome di “frontera”.

Quella che oggi tutti in paese conoscono come via Campidano, un tempo era conosciuta come “bingia sa sennora”, mentre quella che oggi è conosciuta come via sa Giara era nota come “su strint’è Onoratu”, dal nome di un signore che abitava in quella strada chiamato Melis Onorato. Nell’attuale via IV novembre scorreva un ruscello che divideva il paese in due, questo agli inizi del 1900 venne chiuso e la strada edificata venne intitolata a Vittorio Emanuele III. Nel 1914, alla morte di Clemente Fanari, Tuilese Capo divisione del Ministero delle Finanze, il Consiglio Comunale gli intitola la strada, diventata in seguito via IV novembre.  

 

DA: Tuili, vol.2, Carlo Cera