IL PAESE L'EDIFICIO SCOLASTICO
Tuili Foto Storica
 

Dobbiamo però notare che l’ordine scolastico obbligatorio comprendeva solo tre anni e alla conclusione della terza classe gli alunni venivano licenziati con un esame sull’apprendimento raggiunto.

Dai registri scolastici che ci sono pervenuti, si riporta che nell’anno 1882-83 solo tre alunni della classe maschile e tre della femminile furono ammessi agli esami di licenza, gli altri alunni brillavano, oltre che per la scarsità di numero e di frequenza, anche per la scarsità d’apprendimento.

Per l’anno scolastico successivo 1883-84 i registri riportano il numero di 16 bambini iscritti alla scuola, ma solo 6 di essi frequentavano; e la situazione non cambiava nei rimanenti anni dell’ottocento.

Nel secolo XX la situazione andava cambiando sensibilmente. Disposizioni e leggi governative sulla pubblica istruzione in tutta Italia rendevano obbligatoria la frequenza scolastica fino alla quinta elementare e istituivano scuole d’istruzione superiore per i ragazzi più dotati (ginnasi, licei, avviamento professionale, magistrali), fino a che nel 1963 fu elevato l’obbligo scolastico fino alla terza media, cioè fino all’età di 13-14 anni.

A Tuili nel 1955 fu progettato un nuovo edificio scolastico secondo i disegni dell’ingegner Enrico Asquer. I lavori dati in appalto all’impresa Angius Giuseppe per un importo di lire 40.000.000, iniziarono solo nel 1959 e furono ultimati nel 1960.

Il nuovo edificio iniziò la sua attività pedagogica nel 1965 per gli alunni delle cinque scuole elementari e le tre delle medie continuando la sua attività sino a giorni nostri.

Per quanto riguarda la scuola materna, il primo tentativo di istituirla si ebbe a Tuili nel 1930, quando fu affidata alle suore salesiane la vecchia casa canonica costruita dal rettore Felice Maria Mura nel 1795 come casa propria che poi lasciò in eredità ai parroci successori. Quando poi, con i Patti Lateranensi del 1929 tra il governo italiano e la Santa Sede, furono costruite per disposizione del papa Pio XI in tutta Italia le case parrocchiali in comunicazione diretta con la chiesa, allora la settecentesca villa del rettore Mura fu adibita a diversi usi: raccogliere ragazze e donne per apprendere i lavori d’economia domestica, di cucito e di ricamo e infine per accogliere i bambini all’asilo.

Nel 1955 il marchese Emanuele Pes-Ripoll di San Vittore costituì, come ente morale, un lascito a favore di un asilo infantile e sul terreno del marchese fu costruito l’attuale asilo, (gestito sino al 2006 dalle suore giuseppine di Genoni), e la bella ma vecchia villa della chiesa fu disgraziatamente demolita per disposizione del vescovo Mons. Antonio Tedde (1948-82) per realizzare l’oratorio per la gioventù con un grande cortile.

Da:  Appunti Per un viaggio a Tuili, Locci Edmondo