| IL PAESE | L'EDIFICIO SCOLASTICO |
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L’abate Vittorio Angius, nel dizionario del Casalis riguardo all’istruzione popolare in Tuili afferma che “ ad eccezione dei sacerdoti e delle altre persone che esercitano una professione liberale, della restante popolazione solo quindici persone sanno leggere e scrivere e solo sette sanno apporre sulla carta il proprio nome”. Per secoli il detentore dell’istruzione del popolo e dei ragazzi era stata quasi esclusivamente la Chiesa con i suoi sacerdoti, che con la liturgia, la predicazione e il catechismo curava l’istruzione del popolo, anche ai ragazzi offriva l’istruzione religiosa con la scuola di catechismo in preparazione ai sacramenti; l’autorità pubblica iniziò solo dalla seconda metà del XIX secolo ad organizzare l’istruzione obbligatoria e aperta a tutti. Dalla documentazione custodita nell’archivio comunale risulta che nel 1849 esisteva a Tuili solo una scuola elementare maschile presso la casa del notaio Efisio Sanna, che fungeva anche da insegnante. Nel 1856 il consiglio comunale deliberò di istituire anche una scuola elementare femminile e, di fatto, nel 1857 il sindaco propose nel bilancio di stanziare lire 300 come stipendio annuo per una maestra; ma reperirne una sembrò un’impresa piuttosto ardua, cosicché la scuola femminile poté aprirsi solo nel 1859, quando la vedova Giuseppina Pitzalis mise a disposizione una stanza della sua abitazione. Nel 1862 l’amministrazione civica si trasferì in un locale più ampio, sito nella via Giovanni Battista Tuveri, dove vi si trasferì anche la scuola elementare maschile e femminile. CONTINUA>>> |
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