Percorrendo le vie del centro storico del paese di Tuili, non si può non rivivere la storia di un paese dedito fin dai tempi più remoti ad attività quali l’agricoltura e l’allevamento.

A testimonianza di queste attività rimangono ancora oggi, nello stesso centro, le numerose case a corte, delle quali è possibile ammirare i magnifici portoni, unico elemento visibile dall’esterno.

Di questi ultimi, Tuili, ne conserva un numero rilevante, circa cinquanta, sparsi in tutto il centro abitato.

Il portale, come detto, è parte integrante della tipica casa Campidanese; esso ne permetteva l’accesso, non solo agli stessi inquilini, ma pure ai veicoli a trazione animale e, in alcuni casi, a branchi di bestiame.

Lo stesso, testimoniava la condizione sociale al quale la famiglia apparteneva.

Ai portali delle famiglie più agiate, caratterizzati da archi in pietra finemente lavorata, dalla presenza di un portone in legno massiccio e, molto spesso, da un simbolo che indicava la proprietà dell’abitazione o la data di costruzione, si affiancano portali più semplici.

Questi, sono caratterizzati dall’assenza dell’arco in pietra, che è sostituito da uno in mattoni di paglia, “ladri”, dotato di una semplice tettoia strutturata in canna e ricoperta da tegole sarde; e, infine, il portone composto da tavole in legno poste verticalmente  e orizzontalmente  e poi chiodate fra loro. Vere e proprie opere d'arte rimangono a  testimonianza del duro lavoro dei muratori e degli scalpellini che  con il loro impegno hanno dato al paese 'l'attuale aspetto.