LA GIARA LA FLORA
Zepparedda ( 608 m.s.l. )

Oltre alle piante tipiche degli ambienti mediterranei, sull' altopiano è presente un elevata distribuzione di specie, si stimano 9 entità per km2 contro le 0,9 entità per km2 della media regionale. La vegetazione è ripartita soprattutto in formazioni boschive e macchia mediterranea, che occupano assieme il 75 % dell' altopiano, il resto della superficie è investito da garighe, praterie e vegetazione dei Paulis. Le condizioni ambientali dell' altopiano  nonchè gli interventi antropici (attività pastorale, estrazione del sughero) hanno plasmato questo particolare ecosistema. Applicando il sistema di classificazione Raunkiær, che suddivide le piante in vari gruppi ecologici, o classi di forme biologiche, basato sull'osservazione dei meccanismi di adattamento acquisiti dai vegetali per il superamento della stagione avversa  è possibile suddividere lo spettro biologico, ossia la ripartizione percentuale delle varie forme biologiche presenti in questo territorio in: Terofite 31,6 % (piante annuali che superano la stagione avversa per mezzo di semi), Emicriptofite 29,2 % (piante erbacee, bienni o perenni , con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera), Geofite 21,5 % (piante erbacee perenni che portano le gemme in organi sotterranei quali bulbi, rizomi e tuberi), Idrofite 3,6 % (piante acquatiche con gemme sommerse o natanti, presenti nei paulis), il resto è suddiviso in Fanerofite (dotate di portamento arboreo o arbustivo, perenni e legnose, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo superiore ai 30 cm) e Camefite (piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti rialzate dal suolo tra i 2 ed i 30 cm). I boschi ricoprono circa il 46% dell'altopiano ed il 18 % della superficie boschiva possiede una copertura superiore al 60%. Questa tipologia vegetazionale è forse quella che più ha risentito dell'azione antropica relativa ai tagli selettivi in favore dell'insediamento sia delle sugherete che delle formazioni boschive secondarie a scapito dei boschi potenziali. La macchia mediterranea tipologia vegetazionale sempre di tipo secondario, viene distinta a seconda della sua struttura (alta 2-3 m o bassa entro 2 m) e a seconda della sua fisionomia (presenza dalla specie dominante) che esprime anche indicazioni sul bosco da cui deriva e la causa della sua formazione.Le garighe e le praterie occupano rispettivamente il 9% e il 10% della superficie, sono dislocate prevalentemente nelle radure dei boschi e della macchia, nelle aree sovrapascolate, ricoprono i versanti esposti a mezzogiorno. Particolare rilevanza paesaggistica offrono le praterie acquatiche dei Paulis, che stagionalmente ricoprono gli specchi d'acqua formando quasi una sorta di tappeto vegetale sospeso sull'acqua. Sono inoltre presenti 12 endemismi sardo-corsi e numerose piante officinali (10 % della flora dell'altopiano), che in un passato non tanto remoto venivano utilizzate come medicamenti nella medicina popolare. In un' area di circa 2 Ha, sita in territorio di Tuili è presente inoltre il giardino botanico "Morisia", realizzato dalla cooperativa Sa Jara Manna, che racchiude un campione rappresentativo delle specie più importanti presenti sull'altopiano, dislocate in 22 aiuole ciascuna contenente una famiglia botaniaca.