LA GIARA LE ORIGINI
Costone Giara

La coltre sommitale della Giara è il risultato del consolidamento di lave molto fluide, le si presume fuoriuscirono da un cono vulcanico fortemente appiattito, individuabile nel centro di emissione fossile di monte Zepparedda ( 609 m), localizzato nel territorio di Tuili, che sovrasta un vasto territorio circostante lievemente declive, racchiuso in una densa sughereta.
Queste lave sono costituite da basalti subalcalini ipocristallini, che alla datazione K/Ar risultano risalenti all'età pliocenica ( 2,05 milioni di anni ). In corrispondenza del centro di emissione è vagamente identificabile una non molto ampia cinta craterica con una depressione centrale entro la quale sono presenti tipici blocchi di lava scoriecea probabilmente riferibili a fenomeni di vulcanesimo parzialmente esplosivo.
Sempre all' età pliocenica ( 2,76 milioni di anni ) è stato fatto risalire il centro di emissione di Zeppara Manna ( 580 m ) da cui fuoriuscirono alcalibasalti ipolocristallini, che hanno prodotto una struttura tronco conica più evidente e pronunciata rispetto a Zepparedda. L' area di espansione di queste lave non pare andare oltre il km di raggio anche se risulta in parte sepolta dalla colata più recente che invece si estende su tutto l'altopiano. Successivi movimenti tettonici alla messa in posto delle lave avrebbero poi prodotto una dislocazione, ribassando di qualche decina di metri tutto il settore nord-occidentale, a partire da una faglia identificabile sul terreno con una scarpata morfologica poco inclinata che va da Scala Ecca sopra Genuri, attraverso Sa Roja Cani, sino a Corte Cannas in territorio di Genoni, lungo la quale si trova la sorgente Mitza Salomoi.
il basamento dell' espandimento basaltico ha uno spessore di oltre 300 metri ed è costituito, dal basso verso l'alto, da sedimenti di varia natura ed età, prevalentemente arenarie e marne del Miocene inferiore e medio . Tali depositi, facenti parte della "formazione miocenica della Marmilla" , si presentano ben stratificati e sono troncati in sommità da una superficie di erosione assai irregolare, e ricoperti da un livello discontinuo di conglomerati e limi di ambiente continentale , affioranti localmente nel settore nord-occidentale sotto la copertura basaltica, correlabili con la "formazione di Samassi" risalente al Pliocene medio-superiore. Tali depositi risultanti dall'intenso smantellamento dei rilievi Paleozoici del Sarcidano, della Barbagia e della sottostante formazione miocenica testimoniano l' emersione della regione e quindi l'azione dei processi di modellamento dei rilievi, sia erosivi sia di sedimentazione che si osserva fossilizzata sotto la copertura basaltica.
L'orlo dell'altopiano è estremamente frastagliato, è definito da una ripida scarpata di altezza variabile da una decina di metri verso Gesturi a circa 30 metri di Scala Seremida, in territorio di Sini.