LA STORIA DI TUILI

RACCONTO DI BANDITISMO

Serigrafia del Dott.DOTZO

 

Nel mentre si picchiava il portone e si attendeva che fosse aperto lo sportello, il domestico che portava in compagnia ebbe a conoscere che quella gente non era del paese e ne avvertì segretamente il suo padrone. Intanto si aprì lo sportello e per primi l’avvocato e il suo domestico entrarono e subito tentarono di chiudere, ma non poterono perché i briganti spingevano fortemente lo sportello dalla parte di fuori e subito si introdussero nel piazzale.

Furono allora presi i due domestici, uno dei quali avendo dati grida di aiuto, diede tempo a tutti gli altri domestici di spegnere tutte le candele accese e di fuggire a nascondersi nel terrazzo.

Fu contemporaneamente preso anche l’avvocato Moy e si videro allora due lunghi coltelli pendere sulla sua testa. Temendo gli venisse scagliato un colpo, afferrò uno di quei coltelli e nella lotta, preso per i piedi fu fatto cadere a terra, riportando un taglio alla palma della mano sinistra.

Volendo poi che conveniva cedere alla forza disse:

-So bene perché siete venuti. Se voi salvate me, io salverò voi altri. Andiamo di sopra-

-Si, si. Sopra, sopra- risposero i briganti.

Si incamminava allora il Moy e dietro di lui la squadriglia.

Ma previdenza del cielo volle che si salvasse almeno la vita di lui.

Giunto egli ad un ingresso, che dava al piano inferiore, favorito dal buio, ebbe la fortuna di nascondersi dietro la porta. I malfattori, credendolo salito al piano superiore, continuarono a salire uno dietro l’altro. Il Moy restò appoggiato finché vide sfilare tutta la squadriglia e salire quel piano, poi, aprendo la porta, che mette nell’orto e precipitandosi dalla muraglia sulla strada, si pose disperatamente a fuggire nelle strade a capo scoperto e dando altissime grida di aiuto. Venne a questa casa baronale e fece suonare a stormo la campana comunale per un quarto d’ ora. Purtroppo mio figlio, come capitano barracellare, poté raccogliere appena dieci barracelli insufficienti a far fronte con pochi uomini ad una squadriglia di ventotto persone armate fino ai denti e decisi ad ogni misfatto.

Gli altri popolani rimasero rinchiusi in casa, chi per timidezza, chi per una fredda indifferenza del male altrui, tanto più che vedendo salva la persona dell’avvocato Moy, nessuno voleva mettere a repentaglio la vita per salvare i suoi denari e le sue robe.

Ritorniamo ora ai malfattori.CONTINUA>>>