CHIESETTA SULLA GIARA
Chiesa sulla Giara

La popolazione di Tuili, nella circostanza della Pasquetta, nel lunedì dell’Angelo, e nel giorno di Santa Maria, l’8 settembre, ha da sempre la consuetudine di recarsi sulla Giara in scampagnata per assistere alla messa celebrata sull’altarino ai piedi della statuina della Madonna, di fronte alla nicchia costruita dai giovani dell’Azione Cattolica nell’ormai lontano Anno Santo 1950. Nonostante i notevoli disagi dovuti al viaggio reso faticoso per la mancanza di una vera strada, i tuilesi salivano numerosi sulla Giara, quasi in pellegrinaggio in onore della Vergine Maria. È stato quindi sempre presente nell’animo degli abitanti di Tuili il desiderio di veder realizzata sulla Giara una chiesetta in onore della Madonna, che vegliasse dall’alto del monte su Tuili e accogliesse tutti nel giorno della Sua festa.

Con la realizzazione nel 1975 della strada che porta sull’altopiano della Giara, si è subito intravista la possibilità di tradurre in realtà ciò che a lungo era rimasto un sogno. In quello stesso anno, l’8 settembre, il parroco, rendendosi interprete del desiderio tante volte manifestato dal suo popolo, invitava tutti a costituire un comitato per la costruzione della chiesetta sulla Giara. Si stabiliva di dare subito inizio nel paese ad una raccolta di fondi necessari per l’ acquisto del materiale e veniva prospettato alla signorina Annetta Pitzalis il desiderio di poter realizzare la chiesetta in territorio di sua proprietà, nella località di Santa Luisa. La proposta venne accolta con entusiasmo dalla signorina Pitzalis e dal nipote Luigi Lugas e con scrittura, in data 21 novembre 1975, facevano donazione alla parrocchia del terreno destinato alla costruzione.

Un mese dopo si dava inizio ai lavori di costruzione con la posa della prima pietra. E così, quasi in una gara di buona volontà, il paese rispondeva con l’offerta di 446 giornate lavorative e in denaro a tutt’oggi di circa 3.600.000 lire, mettendo a disposizione anche i mezzi meccanici per il trasporto del materiale e degli operai. Con l’entusiasta partecipazione di muratori, manovali, falegnami, fabbri- oltreché di tutto il popolo- è stato possibile realizzare l’opera che oggi possiamo ammirare.

Il 9 aprile 1976, presente popolo di Tuili, autorità civili e religiose, Sua Eccellenza Monsignor Antonio Tedde, Vescovo di Ales, benediceva la chiesetta e vi celebrava la prima Santa Messa.

La chiesetta resta a testimonianza dell’amore e della fede dei Tuilesi verso la Madonna e testimonierà sempre la loro generosità e abnegazione che ha permesso, senza nessun aiuto esterno, la realizzazione di una così bella opera.”      

 

Da: Appunti per un viaggio a Tuili. E. Locci