CHIESA SAN PIETRO APOSTOLO XIV Sec. ARREDI MARMOREI

A racchiudere il presbiterio contenente il magnifico altare maggiore, fu costruita tra il 1806 e il 1811 la balaustra. Il marmo usato è della stessa qualità di quello dell’altare maggiore, bianco e delicato da permettere che la luce filtri come l’alabastro.  Mirabile e l’ornamento delle otto pigne posate sui pilastri divisori con le sculture, sul frontale entro uno sfondo rosato, di quattro figure muliebri: giustizia, fortezza, religione e carità.

I tre gradini di accesso al presbiterio, anche essi in marmo policromo, recano sui pilastrini del parapeto le insegne del primato petrino, il triregno e le chiavi incrociate, mentre alla base si accovacciano due leoni stilofori con occhi minacciosi e fauci digrignanti.

La balaustra del presbiterio e quelle delle cappelle laterali attigue, realizzate nello stesso lasso di tempo, furono realizzate per volontà del rettore Felice Maria Mura.

Nel 1783 viene realizzato il pulpito in marmo, che sostituì uno in legno di cui rimane il salvavoce in legno dorato ricco di intarsi e fregi, e inoltre, sormontato da un angelo che suona la tromba e reca in mano un cartiglio con scritto il versetto del profeta Gioele “Canite tuba in Sion” (suonate la tromba in Sion) e un’altra piccola insegna con la data di realizzazione dell’opera.

L’attuale pulpito, capolavoro dell’arte barocca, scolpito con ricchissime sculture sia alla base che nel pergamo e l’ornamento scultoreo è costituito da foglie d’accanto e da una ghirlanda di foglie e frutta.

Sul basamento sono riportati i simboli dei quattro evangelisti e scritto su un nastro la data “1783”.

Il pergamo è ornato di splendidi fregi e volute, al centro un medaglione con l’effige di San Pietro e nei riquadri laterali, in alto rilievo, le figure muliebri di speranza e carità.

Tra le ricche opere marmoree si può collocare il battistero, situato sotto la tribuna alla parte destra.

È chiuso da una grande cancellata in ferro battuto lavorato con disegni floreali. Anche la porticina del fonte è artistica e riproduce dipinto ad olio, la scena di Giovanni il Battista nell’atto di battezzare Gesù nel fiume Giordano.

 

 

Da: Appunti per un viaggio a Tuili, E. Locci