CHIESA SAN PIETRO APOSTOLO XIV Sec. RETABLO DELLA PENTECOSTE

Nella cappella dedicata a San Giovanni Battista si trova un altro retablo del quale non esistono documenti che attestino la donazione o l’acquisto, né la sistemazione originaria.

Si ipotizza che questa opera non fosse dedicata alla chiesa di San Pietro, per il fatto che, quando essa fu realizzata , nella parrocchiale già esisteva il retablo del Maestro di Castelsardo. Inoltre, è difficile pensare che fosse destinata all’attuale cappella, perché essendo pala d’altare è da escludere che si collocasse in una cappella laterale, (le sue dimensioni sono sproporzionate rispetto alla cappella stessa).

L’ipotesi più accreditata è che questo retablo si trovasse in una delle numerose chiese di Tuili e successivamente sia stato sistemato nell’attuale ubicazione.

Le sue dimensioni sono simili al retablo del Maestro di Castelsardo: alto 5,60 metri e largo 3,80. Lo scompartimento centrale è composto da una nicchia dove è stata collocata una statua in legno dello scultore Antioco Diana (1797), che rappresenta San Giovanni Battista (da ciò il nome alla cappella), anche se si pensa che lo spazio avrebbe dovuto contenere una statua della Madonna. Negli scomparti laterali di sinistra sono rappresentati tre episodi della vita di Gesù, mentre in quelli di destra tre episodi della vita di Maria. Nello scompartimento superiore viene riportato l’episodio della Pentecoste. Nei polvaroli sono dipinti in diciassette quadretti i re d’Israele, mentre nella predella sono dipinti nove santi, attribuiti a una mano diversa da quella che realizzo il retablo.

 Se ignoto è il nome del pittore, non si può dire lo stesso per la sua data di realizzazione. Questa infatti, è riportata alla base della nicchia, dove si può leggere “INSAN MDXXXIIII” che significa “In S’Annu 1534”.

 

Da: Storia delle chiese, Appunti per un viaggio a Tuili di E. Locci