MONDO PRO LOCO STORIA DELLE PRO LOCO

"I Romani crearono singole organizzazioni preposte a rendere attraenti ed accoglienti le località ubicate lungo le vie consolari del tempo, queste furono chiamate Pro Loco.”

Marco Polo figlio di un potente mercante di Venezia è considerato il primo grande viaggiatore alla scoperta di nuovi popoli, di nuove usanze, di nuovi luoghi. Il “Milione” il racconto dei sui viaggi e delle sue scoperte mette in evidenza un mondo nuovo per questo è considerato la prima grande guida.

Nel 1825 George Stephenson inventa la locomotiva naturalmente questo mezzo rivoluzionario può spostarsi solo su rotaia perciò le nuove linee ferroviarie vengono costruite per collegare città importanti per permettere a molti lavoratori di spostarsi con comodità. Nel 1841 l’agenzia dei fratelli Cook inizia a organizzare viaggi su rotaia nei giorni festivi. Hanno un grande successo che li spinge nel 1872 ad organizzare il primo giro del mondo a fini turistici.

In Svizzera ed in Francia nascono le “Sociiietè Suisses de Developement” ed i “Syndacats d’Initiative”. Sono le prime associazioni che si occupano in maniera esclusiva di turismo soprattutto di accoglienza.

Nel regno Austro-Ungarico nascono “le società di abbellimento” e “I Comitati di cura e soggiorno”. Anche in questo caso sono inizialmente libere organizzazioni di cittadini che con il tempo si struttureranno trasformandosi anche in enti pubblici. In Italia alla fine dell’ottocento nascono il C.A.I. ( Club Alpino Italiano) 1963; il T.C.I. (Touring Club Italiano) 1894; e l’A.C.I. (Automobil Club Italiano) 1898. nel 1881 nasce, a Pieve di Tesino la società di abbellimento e concorso ei forestieri “Colle San Sebastiano” che poi assunse su indicazione dell’ENIT la denominazione PRO LOCO. Questa è considerata la prima Pro Loco.

La fine dell’ottocento segna l’affermazione definitiva anche del turismo individuale: Byron, Stanley, Carducci, Nansen, Lawrence, Garibaldi, Scipione, Borghese,Nobile ripercorrono i grandi itinerari della storia e della cultura.

Nel 1936 lo stato emette la circolare n° 323 che contiene dei precisi adempimenti burocratici che ne regolano l’attività ma ne rallentano la diffusione. In questi periodo le Pro Loco italiane sono circa 500.

Nel 1962 per iniziativa di Borin Quirino, dell’avv. Benetazzo Michele e Paris Armando nacque l’UNPLI. La visione dell’UNPLI comprende:

Progettualità e Attuazione. La prima concerne politiche di carattere ambientale, culturale, sociale, storico e turistico. La seconda assistenza fiscale e legale; eventi e organizzazione; formazione e servizio civile; informazione ed editoria; leggi, norme e regolamenti; marketing e convenzioni.

Numeri straordinari:

6200 Pro Loco;

100 soci in media;

Totale 600.000 soci;

Manifestazioni ed iniziative organizzate: 20.000 per un totale 20 milioni di visitatori.